MagAri
Adesso dimmi perché mi hai fatto venire qui, nel teatro anatomico del tuo cuore. Sembra di sentirla scendere la tristezza, rugiadosa e sterile come pioggia acida, dilavare rimorsi e rimpianti in egual misura. Una fetta di infelicità lasciala pure, per gli ospiti, magari arrivano ancora. Lo so, le speranze di veder spuntare il sole agonizzano, delfini spiaggiati per troppa imprudenza. Ma tu hai me. Dico, tu hai me. Che dovrebbero fare le altre donne in fila per la chemio? La vedi quella rossa con gli occhiali da sole? E’ una parrucca. Credimi, ha una parrucca. Lo so, spesso ci chiamano assieme. Prima lei e poi io, o viceversa.
Insomma, vai pure a lavoro. Ti chiamo. Non ti preoccupare piccola, io me la cavo. Ci vediamo stasera, magari affittiamo un film. Magari una commedia, una cosa leggera. Magari ci torna pure la voglia di vivere. Magari.
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March 15, 2006 at 6:15 pm
mi è arrivata via ftp. da un posto dentro la mia testa.